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La scuola dei SS. Pietro e Paolo di Jimma lancia un SOS perché rischia di perdere l'accreditamento statale se non riesce a costruire un edificio separato per le classi di scuola secondaria. Sarebbe un danno enorme per i quasi 1000 giovani che la frequentano e per le popolazioni povere di questo paese.
Sono P. Michael Alemayehu, un padre lazzarista del Vicariato Apostolico di Jimma-Bonga in Etiopia, nella regione di Oromya che si trova nella parte sud ovest del Paese. Il Vicariato di Jimma-Bonga ha una superficie di 57.000 kmq con una popolazione di 3.500.000 abitanti.
La zona è fertile e coltivata a piantagioni di caffè. Ma nonostante l'immenso potenziale di risorse il suo popolo è uno dei più poveri del mondo. Mancanza di investimenti, di infrastrutture, rapido incremento demografico ed elevato tasso di analfabetismo favoriscono il perdurare del sottosviluppo e della miseria.
Solo il 36% della popolazione sa leggere e scrivere. L'analfabetismo femminile è del 75%.
Nel sistema scolastico etiope la scuola primaria dura 4 anni, quella media 3 anni, mentre la scuola secondaria prevede un biennio base e un biennio di preparazione all'Università.
La scuola pubblica è gratuita fino alla 12a classe ma le strutture scolastiche sono insufficienti. Per venire incontro a questo bisogno il Vicariato ha costruito 12 scuole materne, 3 scuole primarie e 1 secondaria.
La scuola dei SS. Pietro e Paolo di Jimma è il nostro fiore all'occhiello perché garantisce un'ottima formazione per l'intero ciclo di studi, dalla materna alla 10a classe. E' frequentata da 951 studenti (487 femmine e 464 maschi) e vi lavorano 30 insegnanti (12 donne e 18 uomini)
Il 20% degli allievi non è in grado di pagare quel minimo di contributo che viene richiesto e con il resto delle rette riusciamo a garantire uno stipendio (10 $!) al mese agli insegnanti.
Le richieste d'iscrizione sono in continuo aumento, visto che la formazione che i giovani ricevono qui rappresenta una reale possibilità di un futuro diverso per molti.
E' urgente perciò costruire un nuovo blocco di 4 aule per la scuola secondaria, anche perché il governo, secondo le nuove leggi, fatte soprattutto per incentivare gli investimenti privati nell'edilizia scolastica, impone di separare l'edificio destinato alla scuola primaria da quello della secondaria.
Se non realizzeremo in tempi brevi il nuovo edificio perderemo l'accreditamento e sarebbe un danno enorme per l'intera popolazione.
Non possiamo chiedere alle famiglie di aiutarci in questo progetto e contiamo sul vostro aiuto perché la scuola possa continuare a svolgere il suo prezioso servizio per i giovani di Jimma.
Vi ringraziamo anticipatamente e vi assicuriamo la nostra preghiera.
Sono P. Michael Alemayehu, un padre lazzarista del Vicariato Apostolico di Jimma-Bonga in Etiopia, nella regione di Oromya che si trova nella parte sud ovest del Paese. Il Vicariato di Jimma-Bonga ha una superficie di 57.000 kmq con una popolazione di 3.500.000 abitanti.
La zona è fertile e coltivata a piantagioni di caffè. Ma nonostante l'immenso potenziale di risorse il suo popolo è uno dei più poveri del mondo. Mancanza di investimenti, di infrastrutture, rapido incremento demografico ed elevato tasso di analfabetismo favoriscono il perdurare del sottosviluppo e della miseria.
Solo il 36% della popolazione sa leggere e scrivere. L'analfabetismo femminile è del 75%.
Nel sistema scolastico etiope la scuola primaria dura 4 anni, quella media 3 anni, mentre la scuola secondaria prevede un biennio base e un biennio di preparazione all'Università.
La scuola pubblica è gratuita fino alla 12a classe ma le strutture scolastiche sono insufficienti. Per venire incontro a questo bisogno il Vicariato ha costruito 12 scuole materne, 3 scuole primarie e 1 secondaria.
La scuola dei SS. Pietro e Paolo di Jimma è il nostro fiore all'occhiello perché garantisce un'ottima formazione per l'intero ciclo di studi, dalla materna alla 10a classe. E' frequentata da 951 studenti (487 femmine e 464 maschi) e vi lavorano 30 insegnanti (12 donne e 18 uomini)
Il 20% degli allievi non è in grado di pagare quel minimo di contributo che viene richiesto e con il resto delle rette riusciamo a garantire uno stipendio (10 $!) al mese agli insegnanti.
Le richieste d'iscrizione sono in continuo aumento, visto che la formazione che i giovani ricevono qui rappresenta una reale possibilità di un futuro diverso per molti.
E' urgente perciò costruire un nuovo blocco di 4 aule per la scuola secondaria, anche perché il governo, secondo le nuove leggi, fatte soprattutto per incentivare gli investimenti privati nell'edilizia scolastica, impone di separare l'edificio destinato alla scuola primaria da quello della secondaria.
Se non realizzeremo in tempi brevi il nuovo edificio perderemo l'accreditamento e sarebbe un danno enorme per l'intera popolazione.
Non possiamo chiedere alle famiglie di aiutarci in questo progetto e contiamo sul vostro aiuto perché la scuola possa continuare a svolgere il suo prezioso servizio per i giovani di Jimma.
Vi ringraziamo anticipatamente e vi assicuriamo la nostra preghiera.
Prog. 1869
costruzione di 4 aule 9.000 €
Contributo richiesto 9.000 €




