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Il progetto 1854 per il sostegno del Centro di Formazione per le 14 famiglie di catechisti del centro agricolo di Bendanà nella parrocchia di Bekambà, in Ciad, è ormai avviato. Le notizie e le fotografie ci sono state inviate dal Padre Corrado Corti s.j. che, nonostante i suoi ottant’anni è sempre in piena forma, entusiasta del suo progetto che segue con ritmo ininterrotto.
Il centro agricolo, rimasto abbandonato per circa vent’anni è oggi in piena efficienza grazie anche all’aiuto dell’OPAM. Una coppia di sposi italiana, Mariangela e Nanni Orecchia dopo aver passato due anni in Ciad, dal 66 al 68, ritornano a loro spese, per un mese, due volte l’anno, per lavorare come volontari con le famiglie e seguirle nel programma di formazione.
Padre Corti ci scrive: “ Ringrazio di cuore quanti ci hanno sostenuto in questa operazione preziosa che ci permette di continuare a preparare degli operatori d’evangelizzazione per la nostra Diocesi, e le nostre Parrocchie in particolare, in un momento in cui anche in Ciad le vocazioni sacerdotali e religiose si fanno più rare. Per quanto riguarda l’attuazione del progetto, vi faccio presente che tutte le abitazioni sono state restaurate, comprese quelle dei responsabili, con verniciatura a muri, porte e finestre, secondo uno standard quasi europeo. Sono state ripristinate le cucine (una per ogni famiglia), i magazzini e i pozzi. Sono stati completati anche i lavori di sistemazione della cappella e delle aule. La disinfestazione e il restauro delle stalle sono ormai terminati ed è anche stato avviato l’acquisto dei buoi. Riparate le attrezzature agricole esistenti, è iniziato l’acquisto di nuovi aratri. Un recinto di oltre 5 km, realizzato con legni secchi e rete metallica, protegge i 140 ettari dal possibile ingresso di animali che provocherebbero la distruzione dei campi.
Grazie al vostro sostegno le 16 famiglie che per due anni saranno ospiti del centro, 14 come allievi e 2 come istruttori, si sono trasferite a Bendanà e vivono in modo entusiasta le diverse attività previste: formazione pastorale, formazione agricola, gestione del tempo e del lavoro. Cosa dirvi ancora? Venite a vedere … “
Con la grande e rinnovata riconoscenza di questi nostri amici del Ciad, un enorme grazie da parte dell’OPAM ai cari benefattori che hanno capito l’importanza vitale di questo progetto per la promozione integrale dell’uomo ed ora ne godono con noi la realizzazione che semina speranza nel futuro della Chiesa in Ciad.
Don Aldo Martini
Presidente dell’OPAM




