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Prog. 1833 (Filippine) --- pubbl. Marzo 2011

Prog. 1833 (Filippine) --- pubbl. Marzo 2011 - OPAM


ARREDATO IL CAPANNONE-SCUOLA A NATANDOL


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I miracoli si toccano con mano

Da Natandol, sperduto villaggio in un’isola delle Filippine, ci giunge un caloroso ringraziamento e una commovente testimonianza di quanto importante sia l’aiuto che si può dare attraverso il sostegno scolastico a distanza. Assieme alla vita di ogni singolo bambino è il futuro di un’intera comunità che pian piano si va disegnando e colorando con i colori della speranza. In quest’angolo di terra che si affaccia sul mar della Cina l’OPAM sostiene da due anni l’adozione di un gruppo di 80 bambini della Scuola preparatoria e di 60 ragazzi del doposcuola. Visti i risultati speriamo di poter incrementare col vostro sostegno il numero delle scuole e delle adozioni di bambini di altri villaggi della missione di Sr. Rosanna Favero.

2 marzo 2011
Carissimi Amici dell’OPAM, voglio ringraziarvi per il miracolo che continuate a mantenere in vita fra i bambini del villaggio di Natandol. E’ anche per noi meraviglioso constatare come il Signore manifesta la sua compassione per questi bimbi e ragazzi che trovano alimento per il corpo, la mente e per il loro cuore perché l’OPAM è divenuta una presenza affettiva dove sperimentano di essere amati.
Ricordo che alcuni anni fa arrivando in questo villaggio, durante una delle nostre visite all’
isola di Iling per conoscere le condizioni di vita ed il numero delle famiglie che vi abitavano, abbiamo avuto l’impressione che fosse un luogo deserto. Scesi dalla barca ci ha colpito l’aridità del luogo, reso ancora più desolato dal calore che sembrava non permettere nessun tipo di coltivazione. Poi entrando nella zona più interna abbiamo incontrato alcune persone, la maggior parte intente ad attingere l’acqua all’unico pozzo del luogo. Ma quando abbiamo iniziato a fare domande sui bambini ed hanno compreso il nostro interesse per la loro educazione, per aiutarli, allora sono sbucati come le stelle nel cielo durante la bella stagione, belli e vivaci pur nella loro timidezza, volti di luce in una realtà così dura. Lì abbiamo cominciato a sognare di poter fare qualcosa per dare un futuro diverso alle loro vite. Una donazione ci ha permesso di costruire la piccola scuola ma poi rimanevano i costi di gestione, il materiale didattico, le insegnanti, l’alimentazione. Ed è arrivata l’OPAM che con le Adozioni scolastiche a distanza ha rafforzato la nostra speranza, nonostante le inevitabili difficoltà che si incontrano nel lavoro di trasformazione delle menti e della realtà.
Dallo scorso giugno, oltre alla Scuola preparatoria che accoglie 80 bambini, confidando nel sostegno dell’OPAM abbiamo iniziato anche il doposcuola per 60 ragazzi dalla prima alla sesta elementare; ma in realtà ve n’è sempre qualcuno in più al quale insegnanti e compagni fanno posto, per condividere il pranzo e per trovare aiuto nell’apprendere ciò che a scuola non ha ben capito.
I bambini hanno ricevuto le divise ed  il materiale scolastico necessario per lo studio, nella sede del doposcuola sono stati messi a disposizione testi che aiutano ad un maggior apprendimento e per esercitarsi. Il capannone (Prog.1833/2010) è stato arredato con tavoli, sedie (erano state previste le panche ma non è stato possibile acquistarle in Mindoro), due lavagne e due armadietti a ripiani per i libri. Oltre alle due insegnanti della Scuola preparatoria, altre due hanno seguito i ragazzi delle elementari, entrambe diplomate lo scorso marzo 2009. Una di queste, Martenito Violeta, è stata sostenuta per tanti anni proprio da un benefattore dell’OPAM e considera ora un dono poter collaborare in un progetto dell’OPAM.
A Natale tutti hanno ricevuto un pacco dono che ha reso speciale questa festa per tutta la famiglia.
Chi contempla questa realtà non può non riconoscere il miracolo. 
Il piccolo appezzamento di terreno dove sorgono la scuola ed i due capannoni è ora individuato come OPAM: “andiamo all’OPAM” dicono i ragazzi, “oggi è il mio turno all’OPAM” dicono le mamme incaricate di cucinare il pranzo… e Dio dal cielo benedice ogni giorno questo frammento di OPAM seminato per Sua volontà in una piccola isola nel mar cinese. Questo è il miracolo per cui vogliamo ringraziarvi, perché senza di voi questo non sarebbe possibile.
I benefici si vedono dai volti sorridenti e più paffutelli dei bambini e ragazzi che frequentano la scuola ed il doposcuola. Ricevono alimentazione adeguata, sostegno vitaminico e medicinali quando è necessario. Durante la stagione delle piogge molti si sono ammalati, come sempre, a causa dei cambiamenti di temperatura, l’umidità delle capanne, lo stare bagnati… Ma quest’anno i malanni non sono durati a lungo: i farmaci opportuni sono stati  somministrati in tempo e regolarmente. Si è notato anche un calo dei casi di tubercolosi, e quelli in cura sono guariti bene, a parte alcuni casi gravi che hanno richiesto un trattamento più lungo, provando che l’alimentazione è la prevenzione più efficace.
I benefici si vedono anche nel rendimento scolastico, a volte non riconosciuto dalle insegnanti nelle valutazioni delle pagelle: ma anche a loro diamo il tempo per imparare a collaborare e ad amare il loro lavoro. I bambini invece stanno imparando ad amare lo studio e questo è per noi un successo.
E poi le mamme, le cuoche piene di risorse come a me piace definirle, che sanno trovare la legna, la verdura, la noce di cocco chiedendola magari ai vicini per dare più sapore al pranzo, che sanno sostituire il turno quando una non lo può fare, che sanno incoraggiare i bambini a mangiare tutto e ringraziare Dio che anche per quel giorno ha provveduto loro. Mamme che sanno notare quando qualcuno non sta bene e prendersene cura. All’inizio qualcuna si era scoraggiata a causa della distanza da percorrere per recarsi “all’OPAM” o per gli impegni in casa o proprio per l’incapacità di capire il valore e la necessità di collaborare, ma la testimonianza e l’armonia che si è creata nel gruppo delle mamme ha aiutato a crescere e penso che è di auspicio per altri sviluppi.

Per tutto questo vi ringraziamo, non solo per quanto si sta realizzando in Natandol grazie al vostro aiuto, ma per tutto quello che state compiendo in tantissime parti del mondo. Grazie, perché là dove le persone crescono, cresce la speranza e l’amore nel cuore dell’umanità.  
Sr. Rosanna Favero

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