Clicca sulla foto per vedere l'album
Se alla povertà si aggiungono anche le calamità naturali e la stupidità dei conflitti armati con i loro corollari di brutali distruzioni, alla gente sembra che non resti molto da sperare. Eppure proprio la crisi si trasforma in occasione di cambiamento e spinge ad una maggiore consapevolezza dei diritti fondamentali di tutti, compresa l’istruzione. Aiutando la scuola si prepara un avvenire più giusto per le generazioni di domani.
Sono Sr. Symphorose Musanda delle Suore di S. Giuseppe Ausiliatrici della Chiesa, una Congregazione fondata nel 1910 da Mons. Roelens, missionario dei Padri Bianchi. Attualmente lavoriamo in sette diocesi del Congo e nella diocesi di Mansa in Zambia. I nostri settori di intervento sono la pastorale, la scuola, la salute e le opere sociali.
Il progetto che vi presento e di cui sono la responsabile riguarda il villaggio di Kala nella diocesi di Kalemie-Kirungu, situato a 25 km. dalla città di Moba (ex Baudoinville) sul lago Tanganika, nella Provincia del Katanga. La zona dei Grandi Laghi è stata teatro di guerra e Kala ne ha subito tutte le conseguenze. La scuola e il centro di salute che avevamo sono stati brutalmente saccheggiati.
Da 4 anni la popolazione che era fuggita in Zambia e in Tanzania è ritornata, sorprendentemente con una mentalità più aperta. I genitori hanno compreso l’importanza dell’istruzione, specie per le ragazze, prima relegate al lavoro dei campi e della casa. L’incontro con altre culture e mentalità è stato salutare. Inoltre la gente per paura dell’isolamento ha preferito concentrarsi a Kala, che è divenuta un centro importante anche dal punto di vista scolastico, con una forte richiesta di scolarizzazione, anche per ragazzi con handicap o albini (considerati spesso dei ‘sorciers’).
A causa dei danni subiti per un terremoto e durante la guerra dall’edificio precedente, abbiamo costruito con l’aiuto della gente e di amici una nuova scuola di 8 aule. I muri ora ci sono, ma mancano gli arredi. I ragazzi sono seduti per terra e scrivono sulle ginocchia.
Accanto all’elementare (con 385 alunni) abbiamo aperto anche una scuola secondaria (con 366 allievi) di indirizzo pedagogico per preparare dei buoni insegnanti, arginare il fenomeno dei matrimoni precoci e togliere i ragazzi/e dalla strada, visto che la scuola secondaria più vicina è a 25 km. Anche questa funziona senza banchi: o meglio gli alunni utilizzano i banchi della chiesa che trasportano alla scuola il lunedì e poi rimettono in chiesa il sabato.
Data la situazione di povertà in cui ci troviamo chiediamo il vostro aiuto per poter equipaggiare del mobilio necessario ad un decente funzionamento la scuola di Kala. Con l’arredo la scuola potrà essere riconosciuta dallo Stato che dovrà provvedere al pagamento degli insegnanti, facilitando l’accesso a tutti. Purtroppo oltre al contributo dato per la costruzione dai genitori e dagli allievi col trasporto di sabbia, pietre e acqua, la gente non è in grado di fare altro. Per i banchi e gli arredi la Congregazione ha un centro professionale di ricupero per giovani con una sartoria e una falegnameria, a cui rivolgersi dando la commessa per i banchi e garantendo il lavoro per 15 ragazzi. In tal modo si raggiungono contemporaneamente due scopi.
.Il progetto che vi presento e di cui sono la responsabile riguarda il villaggio di Kala nella diocesi di Kalemie-Kirungu, situato a 25 km. dalla città di Moba (ex Baudoinville) sul lago Tanganika, nella Provincia del Katanga. La zona dei Grandi Laghi è stata teatro di guerra e Kala ne ha subito tutte le conseguenze. La scuola e il centro di salute che avevamo sono stati brutalmente saccheggiati.
Da 4 anni la popolazione che era fuggita in Zambia e in Tanzania è ritornata, sorprendentemente con una mentalità più aperta. I genitori hanno compreso l’importanza dell’istruzione, specie per le ragazze, prima relegate al lavoro dei campi e della casa. L’incontro con altre culture e mentalità è stato salutare. Inoltre la gente per paura dell’isolamento ha preferito concentrarsi a Kala, che è divenuta un centro importante anche dal punto di vista scolastico, con una forte richiesta di scolarizzazione, anche per ragazzi con handicap o albini (considerati spesso dei ‘sorciers’).
A causa dei danni subiti per un terremoto e durante la guerra dall’edificio precedente, abbiamo costruito con l’aiuto della gente e di amici una nuova scuola di 8 aule. I muri ora ci sono, ma mancano gli arredi. I ragazzi sono seduti per terra e scrivono sulle ginocchia.
Accanto all’elementare (con 385 alunni) abbiamo aperto anche una scuola secondaria (con 366 allievi) di indirizzo pedagogico per preparare dei buoni insegnanti, arginare il fenomeno dei matrimoni precoci e togliere i ragazzi/e dalla strada, visto che la scuola secondaria più vicina è a 25 km. Anche questa funziona senza banchi: o meglio gli alunni utilizzano i banchi della chiesa che trasportano alla scuola il lunedì e poi rimettono in chiesa il sabato.
Data la situazione di povertà in cui ci troviamo chiediamo il vostro aiuto per poter equipaggiare del mobilio necessario ad un decente funzionamento la scuola di Kala. Con l’arredo la scuola potrà essere riconosciuta dallo Stato che dovrà provvedere al pagamento degli insegnanti, facilitando l’accesso a tutti. Purtroppo oltre al contributo dato per la costruzione dai genitori e dagli allievi col trasporto di sabbia, pietre e acqua, la gente non è in grado di fare altro. Per i banchi e gli arredi la Congregazione ha un centro professionale di ricupero per giovani con una sartoria e una falegnameria, a cui rivolgersi dando la commessa per i banchi e garantendo il lavoro per 15 ragazzi. In tal modo si raggiungono contemporaneamente due scopi.
Prog. 1823
120 banchi di differenti misure 5.680 €
arredi per gli insegnanti (scrivanie, sedie) 570 €
arredi per la direzione 440 €
arredi per sala di riunione 310 €
Contributo richiesto 7.000 €





