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Prog. 1813/MAGGIO 2010
LOCALITA' : Bijapur (Karnataka, India)
DIOCESI: Gulbarga
TITOLO: Una scuola per 130 bambini degli slums
COSTO 7.330 €
FINANZIATO
A Bijapur l'80% dei bambini degli slums non va a scuola e trascorre le giornate sulla strada o nelle discariche per racimolare qualche rupia da portare a casa. Grazie ai Gesuiti molti di loro oggi possono ricevere un'istruzione, se continuiamo a sostenerli con la nostra generosità.
Nel 1991 i Gesuiti della provincia dello Stato del Karnataka arrivarono a Bijapur, capoluogo del Distretto omonimo, ora nella diocesi di Gulbarga. Poco dopo il loro arrivo iniziò una forte migrazione delle popolazioni rurali verso la città, causata dalla progressiva desertificazione delle terre. Questo repentino inurbamento fece sorgere come funghi gli slums, agglomerati disumani alla periferia della città, nei quali la gente vive in baracche senza servizi, acqua e fogne. Oggi a Bijapur di slums ve ne sono 95 dove vivono 1.600.000 persone.
I Gesuiti cominciarono a lavorare in queste realtà avviando piccoli ambulatori medici, asili e centri per l'educazione non formale e tecnica di giovani. Ma il problema maggiore era che l'80% dei bambini degli slums non andava a scuola e trascorreva la giornata sulla strada o nelle discariche per trovare il modo di portare a casa qualche rupia.
Convinti che senza la scuola a questi bambini sarebbe stata preclusa ogni possibilità di uscire dalla loro situazione di degrado, i Gesuiti nel 1999, con l'aiuto di una ONG giapponese, hanno aperto una scuola.
Ci scrive P. Vincent Crasta responsabile del progetto: "Per convincere i ragazzi a frequentarla era anche necessario garantire il trasporto, la divisa, sostenere i costi del materiale didattico, gli stipendi agli insegnanti e assicurare un'alimentazione completa: molti di loro infatti erano continuamente ammalati perché malnutriti e altri svenivano in classe per la debolezza.
Oggi la scuola è arrivata ad avere tutte le classi fino alla 10a. Nel periodo delle iscrizioni la richieste sono tantissime: oltre 300 per la sola scuola materna, che ne può accettare solamente 65. Ma da quest'anno speriamo di raddoppiare la sezione. Questo significherà raddoppiare via via anche le altre classi.
Conoscete bene questi bambini perché la nostra scuola è legata attraverso i gemellaggi dell'OPAM a quella dei bambini italiani della scuola “Oberdan” di Roma e “Bruno Credano” di Sondrio, a cui ho fatto visita lo scorso anno.
Ciò che cerchiamo di dare a questi bambini poverissimi è un'istruzione di qualità. E poiché il mondo è sempre più informatizzato e in un Paese come l'India l'analfabetismo digitale impedisce di fatto la possibilità di trovare un lavoro dignitoso, i ragazzi che hanno terminato la 5a classe possono seguire un corso di informatica. Cerchiamo di garantire ai nostri bambini un’educazione completa, la possibilità di praticare attività sportive e approfondire la conoscenza dell'inglese e assicuriamo loro anche periodiche visite mediche. Come potete immaginare i costi che dobbiamo affrontare sono molto alti. Vi chiediamo un aiuto per coprire alcuni di questi costi per un anno per 130 ragazzi”.
Salario per 2 insegnanti 1.020 €
Materiale didattico e libri 900 €
Attrezzature, arredi 1.600 €
Refezione 2.200 €
Uniformi e zaini 1.100 €
Spese amministrative 510 €
Contributo richiesto all'OPAM 7.330 €
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