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Prog. 1809/Maggio 2010

Prog. 1809/Maggio 2010 - OPAM
LOCALITA': Gémena (Rep. Dem. del Congo)
DIOCESI:  Molegbe
TITOLO: Per salvare 20 piccoli dall'inferno della strada
COSTO:  6.540 €
PROGETTO REALIZZATO

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I bambini di strada: fenomeno nuovo per l'Africa dove un bambino senza genitori veniva accolto da altre famiglie. Una tragedia legata alla crescente povertà, alle guerre e alla progressiva perdita di valori. Educare questi piccoli significa donare la speranza ad un Paese che sta soffrendo nell’indifferenza di molti.

Vorremmo poter pubblicare l'immagine di questa richiesta accorata che ci arriva scritta a mano su un foglio protocollo. La scrittura, tremolante ma ordinata, rivela il volto e ancor più il cuore della sua autrice, che ci ha commosso per l'amore che manifesta per il Congo e per i suoi bambini. Suor Maria Veronica Loi ci scrive da Oristano, dove si trova per motivi di salute nella Casa generalizia della sua Congregazione, le Figlie di S. Giuseppe di Genoni. Anche se lontana dalla Missione continua il suo impegno e la sua preghiera per la gente di Gémena, nella diocesi di Molegbe (provincia dell'Equateur), dove lavora dal 1988 e dove spera di tornare presto.

La città di Gémena -scrive - conta 350.000 abitanti. Durante la guerra è stata teatro di scontri violenti, abbandonata tante volte dalla popolazione costretta a rifugiarsi in foresta. Ora i lunghi anni di guerra fanno sentire pesantemente le loro conseguenze: insicurezza economica, disoccupazione, malnutrizione, malattie... Anche la nostra casa è stata selvaggiamente saccheggiata: sono rimasti solo i muri. Terminata la guerra abbiamo cercato di renderla nuovamente abitabile per riprendere il nostro servizio per questi fratelli.

La nostra Congregazione da oltre 10 anni lavorava in questa missione, occupandosi dei carcerati e gestendo un Centro nutrizionale che accoglieva giornalmente oltre 200 bambini. Ma non avevamo neppure terminato di mettere porte e finestre che un Maggiore della Polizia si presenta da noi con in braccio un bambino di 9-10 mesi e una lettera firmata dalle autorità locali nella quale mi si chiedeva di prendere in affidamento questa creatura. Erano le 8 di mattina del 19 giugno 2004. Non sono neanche riuscita a rispondere: il bambino mi guardò con i suoi occhi grandi e si strinse al mio collo. Nacque così la “Casa Famiglia San Giuseppe” e Giuseppe - come abbiamo chiamato questo piccolo di cui non sapevamo nulla - è stato il primo ospite. Era stato abbandonato sulle rive di un lago: senza acqua e cibo, in balía del sole e dei serpenti; ma era sopravvissuto, salvato dalla tenerezza di Dio e donato a noi per essere il primo di tanti "figli" che via via avrebbero accresciuto questa nostra “famiglia”.

In tal modo ci rivelava un dramma fino ad allora a me quasi sconosciuto: i bambini abbandonati. La tradizione africana vuole che alla morte dei genitori uno o più fratelli dei defunti prendano con sé gli orfani, considerandoli come figli. Molti lo fanno ancora, ma crescono di giorno in giorno i casi di abbandono. Nella sola Gémena si stima che siano almeno 3.200, che vivono sulle strade. Ma molti altri spariscono prima, perché buttati come cosa immonda nella spazzatura o divorati dai cani, vittime della criminalità o dell’incoscienza di chi li ha messi al mondo e poi se ne è liberato.

Oggi abbiamo 20 bambini, ognuno con la loro storia dolorosa, talvolta da far venire i brividi, e dobbiamo provvedere a ogni loro necessità. Lo Stato infatti non ci aiuta. Attraverso il sostegno di amici riusciamo a provvedere alle prime emergenze, ma i bisogni sono tanti, dal vitto, alle cure mediche, alla scuola…. Qui in Congo spetta alle famiglie pagare le rette scolastiche, il materiale didattico, i libri, le divise... e noi siamo la famiglia di questi piccoli.
Vi chiediamo una mano per sostenere alcuni dei costi della “Casa Famiglia”. Ringrazio anche a nome dei nostri bambini e vi assicuro la nostra preghiera
”.

Retta scolastica           2.400 €
Libri, quaderni              1.000 €
Uniformi scol.                 400 €
Vitto per un anno          2.000 €
Cure mediche                   500 €
Salario per un’Educatrice 240 €


Contributo richiesto all'OPAM  6.540 €

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