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Sr. Elvira ha deciso di esportare l’esperienza della Scuola di Pace di Boves a Berberati per favorire la convivenza tra ragazzi di strada e la popolazione locale.
Elvira Tutolo è una Suora della Carità di S. Giovanna Antida che, dopo aver lavorato vari anni in Italia nel mondo della tossicodipendenza, dal 2002 vive a Berberati occupandosi di ragazzi di strada.
L’idea vincente di Sr. Elvira è stata quella di coinvolgere nel suo progetto educativo diverse giovani famiglie africane. E così, invece di aprire un orfanotrofio ha iniziato a formare le famiglie e ad avviare piccole attività produttive che permettessero loro di migliorare le proprie condizioni economiche per poter aprire i cuori e le case per accogliere questi ragazzi.
Oggi le famiglie impegnate nel progetto sono 16, altre sono in formazione e 70 sono i ragazzi che hanno trovato una mamma e un papà e tanti fratelli (tutte queste famiglie hanno anche figli propri).
La condivisione di questa esperienza ha fatto di queste famiglie una vera fraternità chiamata KIZITO: bambini KIZITO, genitori KIZITO, progetto KIZITO. I ragazzi col tempo sono cresciuti. Ora i più grandi sono andati a vivere insieme in foresta nel villaggio chiamato Wotoro a 8 km da Berberati, in un terreno offerto dalla popolazione. A turno due papà li seguono nella crescita e nelle attività. Sono ragazzi pieni di voglia di vivere e desiderosi di trovare una strada per il loro futuro.
Scrive Sr. Elvira:
“La gente ha accolto bene i ragazzi. Ma non sempre la convivenza è tranquilla. Un incendio divampato in mia assenza e che ha distrutto 500 piante di teach ha creato forti tensioni. Inoltre quasi tutte le persone sono analfabete e questo crea difficoltà di dialogo e rende difficile l’accordo su decisioni per il bene comune. Occorre costruire comportamenti di Rispetto e di Pace. Senza istruzione, senza alfabetizzazione della popolazione e dei nostri giovani non ci può essere cultura di Pace. Vorrei creare una Scuola di Pace, ispirandomi al modello di quanto so è stato fatto a Boves (CN) in Piemonte nel 1983 (40° dell’eccidio nazista), come segno di Riconciliazione e di Pace per le nuove generazioni.
Avvieremo 3 “Laboratori di Sviluppo e di Pace” (A.D.P.=Ateliers de Developpement et de Paix). Per questo ho mandato 3 genitori a seguire dei corsi per animatori nel vicino Camerun e altri sono già preparati. Gli ateliers dovrebbero essere anche strutturalmente luoghi di incontro, di confronto, di organizzazione di attività diverse perché non può esserci Pace se non c’è lavoro, giustizia, sviluppo culturale e spirituale. Pensavamo di costruire 3 strutture dotate di lavagna arredate in modo essenziale con stuoie e qualche sgabello costruiti dai nostri ragazzi.
La prima è destinata all’alfabetizzazione dei ragazzi al mattino e degli adulti la sera.
La seconda sarà adibita a biblioteca e a luogo di riunione della gente del villaggio, attrezzata per le proiezioni.
L’ultimo laboratorio serve per la formazione professionale con corsi di agricoltura, di economia, di cucito. Vorrei intitolare quest’opera al primo preside della Scuola di Pace di Boves, il Prof. Roberto Martini, recentemente scomparso: la famiglia e gli amici hanno già offerto due laboratori, uno dei quali l’ho già ultimato perché aiutasse la gente a lasciarsi coinvolgere nel progetto. Come si vede le idee non muoiono e possono germogliare come semi portati dal vento anche in terre molto lontane. Anche in questo modo si insegna e si costruisce la Pace.
All’OPAM chiediamo l’aiuto per il terzo laboratorio.”
Prog. 1805
materiale da costruzione 2.700 €
trasporto e manodopera 300 €
arredo 300 €
Contributo richiesto 3.300 €




