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Prog. 1791/Gen Feb 2010
LOCALITA': Nyamirambo (Ruanda)
DIOCESI: Kigali
TITOLO: 60 banchi per bambini sordi
COSTO: 5.440 €
Dove essere sordi è considerato un peso e una vergogna per la famiglia, la possibilità di integrazione resta un traguardo molto difficile. C’è chi non si rassegna alla semplice commiserazione e tenta di dar loro fiducia e un avvenire diverso.
Sono Sr. Maria Teresa De Luca della Congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori. Dopo essere stata infermiera a Bari, da 10 anni lavoro in Ruanda per l’istruzione e l’evangelizzazione di persone sordomute. L’Istituto “Filippo Smaldone” in cui opero è situato a Nyamirambo nella periferia della capitale Kigali.
La società ruandese è in piena evoluzione. Il processo di riconciliazione tra ruandesi, dopo il genocidio del 1994, è lungo e difficile. Inoltre i poveri vengono cacciati dalle città da un sistema di espropriazione che favorisce i ricchi, i soli in grado di costruire secondo le norme richieste dal governo, per cui aumenta il numero degli emarginati: analfabeti, vedove/i e orfani del genocidio o dell’AIDS, disoccupati, senza casa… Fra questi emarginati una categoria speciale è costituita dalle persone con disabilità. Per questo fin dal nostro arrivo in Ruanda, nel 1992, non abbiamo cessato di sensibilizzare i genitori e le autorità per la difesa e l’applicazione dei diritti dei bambini, anche di quelli che hanno bisogni particolari. Con questo spirito è nato l’Istituto Smaldone.
I bambini sordi infatti sono considerati un peso per le famiglie perché ritenuti incapaci di apprendere e di partecipare allo sviluppo proprio e della società. Del resto gli adulti sordi non trovano lavoro a causa della loro infermità e sono destinati a vivere di espedienti, spesso di reati, e a finire in carcere. Attualmente accogliamo 150 alunni, dai 4 ai 20 anni: 95 sono interni e 55 esterni. I bambini sono suddivisi in tre livelli: scuola materna con 2 anni di impostazione fonetica; alfabetizzazione con 1 anno di preparazione pre-scolastica; scuola primaria il cui corso dal 2008 è passato da 6 a 9 anni. Questa nuova disposizione ci ha messi in grave difficoltà: mancano infatti le strutture (aule e dormitorio) per ospitare i nuovi alunni e non abbiamo le risorse sufficienti per farlo. Soprattutto dobbiamo allestire con urgenza tre aule e arredarle. La nostra scuola per sordi è convenzionata. Lo Stato però paga solo gli insegnanti della scuola dell’obbligo, mentre quelli della scuola materna sono a carico nostro, come la struttura e il suo funzionamento. Alcuni genitori danno un contributo per la refezione. Inoltre questi bambini necessitano di attenzioni particolari e costose e gli insegnanti hanno bisogno di corsi di formazione speciale, ma i nostri mezzi sono molto limitati.
Ci rivolgiamo con fiducia all’OPAM chiedendovi l’arredamento essenziale di tre aule.
Contributo richiesto 5.440 €
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