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Prog. 1788 (India) --- pubbl. marzo 2011

Prog. 1788 (India) --- pubbl. marzo 2011 - OPAM


REALIZZATA LA PICCOLA SCUOLA DI MAJERBURI (ASSAM)



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Cari Benefattori e amici,
a Majerburi (
Guwahati) nello Stato dell’Assam, nord dell’India, sono state realizzate tre capanne in paglia e bambù dove 10 insegnanti hanno accolto 500 bambini che mai avevano conosciuto una scuola: tutto questo grazie al contributo  di 6.370 € dell’OPAM, (Prog. 1788/ott.2009) che si è aggiunto ai contributi in denaro e natura della comunità locale.
Come ricorderete, nel 2008 vi avevo segnalato la triste realtà di quest’area rurale poverissima a 190 Km da Guwahati, con il 95% di analfabetismo, dove i bambini che sono numerosi, non hanno modo di andare a scuola semplicemente perché la scuola non c’è. Vi avevo proposto la creazione di piccole strutture a basso costo su terreno donato dalle comunità locali e di provvedere anche ai magri stipendi di 10 insegnanti (8,7 € al mese!) per accogliere almeno 500 bambini dai 3 ai 6 anni.
Voi avete appoggiato questa iniziativa e negli ultimi mesi del 2009 il Comitato Educativo del Villaggio (VEC) formato da alcuni anziani del luogo, dai futuri insegnanti e dal parroco, ha iniziato a visitare le singole famiglie per motivarle ed incoraggiarle a mandare i loro bambini nelle capanne che si stavano già costruendo: qui sarebbero stati accolti e seguiti con attenzione, istruiti con il “Joyful Learning Method” (metodo di apprendimento in allegria), ed avrebbero avuto un pranzo ed una merenda. Le famiglie, entusiaste dell’idea, hanno iscritto i bambini. Il 30 dicembre 2009 i futuri alunni ed i loro genitori sono stati invitati alla prima riunione nel nuovo centro scolastico ed hanno conosciuto gli insegnanti. In tre classi le lezioni si sono svolte dai primi di gennaio al 10 dicembre 2010, con risultati entusiasmanti: ogni classe ha avuto tre insegnanti, ed ognuno di loro ha frequentato preventivamente un corso di 10 giorni per apprendere i metodi del  “Joyful Learning Method”; ognuno dei 500 alunni è stato seguito con una carta di valutazione individuale, continuamente aggiornata, registrandone i progressi.
Ci scrive Rubin Mark: “Per stare dietro al mio fratellino ero spesso sgridato: facevo sempre tardi a scuola, ero frequentemente assente e non avevo tempo per studiare. Ora lui va al centro scolastico ed io posso arrivare a scuola in tempo, prendo voti migliori”.
Anche Tankeswar Rabha è più felice: oggi suo figlio ha acquisito inaspettate competenze, che lasciano ben sperare per il suo futuro e stanno facendo nascere speranze nuove.
Balwaldi (il nome del centro scolastico) è divenuto un cognome per talune famiglie di Majerburi e delle zone circostanti.
La popolazione ha promesso di sostenere il programma negli anni a venire, ed ogni famiglia cercherà di contribuire con piccoli contributi di danaro e materie prime, secondo i progetti del Comitato Educativo del Villaggio. Confidiamo che analoghi progetti nascano in villaggi vicini con la partecipazione della gente.
Grazie all’OPAM per avere permesso tutto questo!
Fr. Varhese Kizhakevely
Vicario Generale
Arcidiocesi di Guwahati


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