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Nel 2007 l’OPAM attraverso il Progetto 1672, aveva contribuito alla ristrutturazione e all’ampliamento della NamugongoBoys’ Primary School, una scuola cattolica aperta dai Comboniani nel 1920 nel villaggio di Namugongo a 15 Km da Kampala, con lo scopo di sconfiggere l’analfabetismo, garantire ai ragazzi un’educazione di qualità che consentisse loro di contribuire allo sviluppo del proprio Paese.
Dal 1980 la scuola è gestita dai frati della Congregazione Bannakaroli Brothers.
Negli ultimi anni il governo ugandese appoggiato dalla Banca Mondiale ha avviato un progetto per la riduzione della povertà e in quest’ottica ha varato un piano noto come Universal Primary Education (UPE) per assicurare l’istruzione primaria a tutti i bambini.
“In realtà -ci spiega il direttore della NamugongoBoys’ Primary School, Fratel Ambrose Ssekayungo- attualmente dal governo viene assicurata l’istruzione primaria a 4 bambini per ogni nucleo familiare (la media è di 8 figli). Tuttavia restano a carico dei genitori le spese per i libri, il materiale didattico e le divise scolastiche. Inoltre l’incremento dell’accesso alla scuola (l’iscrizione alla scuola primaria è passata bruscamente da 2,5 milioni agli attuali 6 milioni) si è scontrato con la carenza di strutture e di insegnanti. Classi sovraffollate (anche oltre 100 alunni per aula), mancanza di competenza degli insegnanti (il 48% non ha un titolo per svolgere questo delicato ruolo) e la mancanza di risorse (aule, materiale didattico…) rischiano di vanificare gli sforzi perché la qualità dell’istruzione è molto scadente.
La nostra scuola, nata per accogliere 100 alunni, è andata ampliandosi nel tempo e grazie anche al sostegno dell’OPAM oggi è composta da 2 blocchi di 7 aule ciascuno, con annesso alla scuola un edificio per accogliere i maestri. E’ frequentata daoltre800 alunni provenienti da Namugongo e dai villaggi limitrofi; nonostante il “boys” del nome è frequentata anche dalle bambine. Il numero degli alunni è destinato ad aumentare ulteriormente per soddisfare gli obiettivi del governo con il progetto UPE.
Nonostante la scuola rientri fra quelle del piano governativo UPE, e garantisca un’istruzione primaria gratuita a tutti i ragazzi poveri della zona, a noi resta l’onere di trovare i fondi per l’adeguamento delle strutture scolastiche. Ancora diverse aule sono da ristrutturare ma nel frattempo l’aumento della popolazione scolastica rende urgente l’acquisto di nuovi arredi. Ci rivolgiamo nuovamente a voi per chiedervi di aiutarci nell’acquisto di 60 banchi e 4 cattedre. Il Signore benedica la vostra Opera e quanti la sostengono con generosità”.





