Gentile Presidente e cari Benefattori,
anche se con un po’ di ritardo vi invio la rendicontazione del Progetto OPAM: “Alfabetizzazione degli adulti” (Pr. 1770/2009 a Gémena).
Innanzitutto grazie per l’aiuto che ci avete dato per realizzare questa grande opera umanitaria.
Vi informo, inoltre, che dal mese di ottobre ho assunto io, Fr. Kizito Sido, la direzione del Progetto al posto di P. Giuseppe Caso, il quale desidera che la continuità dell’opera non sia legata ad una singola persona. Cercherò di fare del mio meglio per mostrare nel mio impegno lo stesso amore di P. Giuseppe, ideatore e direttore dell’iniziativa sin dal 1987.
In breve, il corso ha avuto inizio nel mese di Aprile 2009. Come di consueto è stato preceduto da un seminario di formazione per gli insegnanti, al fine di migliorare la didattica e favorire un buon apprendimento da parte degli allievi.
Siamo riusciti a coinvolgere la maggior parte degli insegnanti, dei supervisori e anche i volontari impegnati nel Progetto. Per una maggior diffusione dei contenuti del seminario e per una maggior visibilità sul territorio del Centro di Alfabetizzazione Mwinda, a conclusione è stato distribuito materiale didattico utile a supportare il lavoro.
Il numero degli allievi e della classi varia a seconda della zona in rapporto alla densità di popolazione. I corsi si svolgono su un territorio geograficamente molto vasto: sono interessate 4 parrocchie e in ciascuna sono coinvolti diversi villaggi: 132 nella Parrocchia di Bobito; 130 nella Parrocchia di Bwamanda; 61 in quella di St. Elisabeth e 32 nella Parrocchia Notre Dame di Gémena.
Molte altre località hanno richiesto di avviare un centro di alfabetizzazione. Non ce la sentiamo di rifiutare, anche se al momento non abbiamo ancora i finanziamenti a disposizione. Sono state avviate 30 classi nella parrocchia di Bobito, 35 a Bwamanda, 31 a St. Elisabeth e 14 in quella di Notre Dame di Gemena. La Provvidenza ci è venuta in soccorso. E cosi attraverso l’OPAM abbiamo ricevuto l’aiuto per 40 classi, dal segretariato delle Missioni di Eboli per 50 classi e dalla Caritas diocesana di Bwamanda per 20 classi.
Disponiamo di 5 supervisori distribuiti tra le varie parrocchie. Ovviamente il mezzo di trasporto di questi supervisori è la bicicletta, che noi cerchiamo di mantenere in buono stato, attraverso una regolare manutenzione. Gli insegnanti e i supervisori ricevono il loro stipendio ogni mese, alla fine della riunione che solitamente abbiamo e il cui scopo è di verificare lo svolgimento del lavoro per valutarne la qualità, soprattutto in relazione al rapporto insegnanti-allievi. In queste occasioni gl insegnanti ci mostrano anche il registro delle attività giornaliere e l’ultima pagina del quaderno di ciascun allievo, al fine di permettere alla Direzione di rendersi conto delle condizione delle classi e dei singoli alunni. Terminata la verifica dei registri e dei quaderni facciamo un’assemblea di valutazione, che produce un rendiconto mensile in cui si riporta: località, nome dell’insegnante, n° delle lezioni svolte per mese, n° degli allievi nel mese precedente, n° attuale, votazione degli allievi espressa in decimi, importo ricevuto dall’insegnante controfirmato dagli stessi al momento del ricevimento del denaro.
Questa iniziativa costituisce uno strumento molto utile per la promozione e lo sviluppo della nostra zona. E’ evidente che affinché una popolazione intraprenda un processo di sviluppo il fattore “scuola” non può essere disatteso. Il frutto di questa iniziativa a vantaggio della popolazione è notevole: ci sono già famiglie che iniziano a farsi strada nella vita, mentre nei villaggi i genitori cominciano a rendersi conto dell’importanza di saper leggere e scrivere. La conoscenza ha aperto loro gli occhi sul fatto che l’istruzione rappresenta un mezzo che consentirà loro di difendersi dalle ingiustizie e costituisce un’attività fondamentale per lo sviluppo. Siamo felici di costatare che molti insegnanti si dedicano seriamente al loro lavoro con puntualità e assiduità.
Vogliamo dire un grosso grazie a voi, amici dell’OPAM e attraverso di voi all’Associazione Kirner, per il grande sostegno che ci date. Vi assicuriamo che il vostro aiuto porta già i suoi frutti per la promozione umana. Vi chiediamo di ricordarci ogni giorno e di continuare a sostenere i nostri sforzi a favore della nostra popolazione.
Abbiamo avuto una riuscita solo del 65% rispetto alle aspettative iniziali e questo a causa di una ribellione armata che ha interessato la nostra zona, costringendo centinaia di famiglie ad abbandonare i villaggi. Poiché le difficoltà incontrate in questo anno sono derivate soprattutto dalla situazione di conflitto e di guerra, contiamo che, una volta tornata la pace, potremmo recuperare i nostri allievi e riprendere il nostro lavoro.
Ancora il mio personale ringraziamento anche a nome di chi beneficia della vostra generosità. Senza il vostro aiuto sarebbero rimasti analfabeti.
Fr. Kizito Sido
(Cappuccino)
(Cappuccino)





