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Prog. 1759 (Costa d'Avorio) --- pubbl. Ago Set 2010

Prog. 1759 (Costa d'Avorio) --- pubbl. Ago Set 2010 - OPAM


ATTIVE LE PRIME CLASSI DEL CENTRO "BATISSEURS D'AVENIR"  DI ANYAMA


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Le prime 30 meravigliose donne del Centro “Bâtisseurs d’Avenir”

Nel 2009 avevamo presentato all’OPAM un progetto di alfabetizzazione delle donne di Anyama, a 30 km dalla capitale Abidjan (Prog. 1759/aprile 2009). Ecco ora alcune notizie dei risultati ottenuti.

Il nostro Centro ha preso il via il 15 gennaio 2010 con l’apertura di due classi. Abbiamo scelto di cominciare la scuola in pieno cantiere: i lavori di costruzione del Centro (un vecchio edificio abbandonato riadattato alle nostre esigenze) si sono protratti con tempi molto lunghi, giungendo a termine solo alla fine di giugno di quest’anno. Una terza classe è ora pronta e ben arredata ed una sala polivalente completa l’insieme della costruzione, a cui abbiamo dato il nome beneaugurante di “Bâtisseurs d’Avenir” (Costruttori di futuro).

Come avevamo sperato e previsto, sono state soprattutto le donne a seguire con assiduità le lezioni per imparare i rudimenti del leggere e dello scrivere. Alcune sono in età già avanzata: nel tentativo quotidiano di combattere la miseria, lavorano la terra per conto di altri o gestiscono piccoli commerci senza sbocchi; molte sono più giovani, fra i 20 e i 30 anni: prese bambine in villaggi talora molto lontani, sono cresciute completamente dipendenti in famiglie, dove sono addette ai lavori più umili e più duri, come piccole “serve”.
A “scuola” abbiamo stabilito un clima reciproco di rispetto, che un po’ alla volta ha sostituito la diffidenza iniziale. Si insegna a leggere e scrivere in francese, il che permette alle diverse etnie di incontrarsi in una lingua comune, ma anche a far di conto, insieme agli indispensabili rudimenti di igiene, di prevenzione delle malattie che colpiscono soprattutto i bambini, di educazione civica e morale.
Anziane e più giovani, cristiane e musulmane, sono sedute le une accanto alle altre e tutte si sentono ora responsabili del progresso di ciascuna. Una vera cordialità permette adesso di riconoscersi “ignoranti” senza inutili vergogne e senza sterili paure. Con gioia vengono accolti e constatati i molti passi fatti durante i primi sei mesi di cammino compiuto insieme.
Il più sentito grazie a tutti coloro che, attraverso l’OPAM, hanno permesso ad una trentina di donne di Anyama di cominciare a lottare per uscire dall’ignoranza e costruire così un futuro migliore.
Con riconoscenza.
 
Sr. Germaine Bayoundoula
(Suore della Carità di Nevers)


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