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Ogni volta che vado a visitare qualche asilo nei nostri villaggi, provo un senso di emozione nel vedere sparse lungo la strada polverosa tante graziose scuole materne frutto dell’amore e della generosità dei nostri benefattori e dell’impegno della gente del luogo. Spicca il bianco della calce, che richiama l’innocenza dei bambini, e il rosso dei mattoni cotti, simbolo dell’amore.
Ne abbiamo costruito una ventina nel giro di 4 anni e quasi altrettante restano da costruire. Sicuramente la Provvidenza non lascerà deluse le speranze di tanti bimbi che hanno un albero o una tettoia di paglia per asilo.
Due di queste scuole materne rurali sono state costruite con il contributo dell’OPAM (Prog. 1746/2009) rispettivamente nei villaggi di Musa e di Chimakowa (Lunzu) in questo anno 2009.
La gente del villaggio è orgogliosa di avere in mezzo alle loro case la bella “ casa dei loro bambini”. Inizia proprio qui, infatti, il lungo viaggio della loro formazione religiosa, morale ed intellettuale. I bambini orfani qui non si sentono più diversi perché non ci sono preferenze, come spesso succede nelle famiglie in cui vivono dove la differenza tra i figli naturali e quelli accolti è palese a tutti.
La realtà della scuola materna, porta un grande beneficio pure alle famiglie perché le mamme per alcune ore sono libere di organizzare il loro lavoro in casa e nei campi e sanno che i bambini ricevono una refezione sostanziosa a metà mattina quindi il pranzo può tardare un poco. La farina di mais e soia per il semolino è arricchita con sali minerali e vitamine quindi completa la dieta piuttosto povera che hanno in famiglia. Se ci sono bambini che soffrono a causa di malnutrizione o altro, le insegnanti li riferiscono al nostro ospedale e i bimbi tornano a rifiorire. I casi di decesso tra i circa 2000 bambini iscritti nelle nostre 40 scuole materne rurali sono pochissimi, mentre la mortalità infantile è ancora veramente alta.
Il ministero della pubblica istruzione, pur riconoscendo l’importanza della scuola materna, non ha risorse da investire in questo campo e tutto è lasciato all’iniziativa privata. Nel nostro caso lavoriamo con i capi-villaggio e i genitori dei bambini. Ovviamente ci sono organizzazioni che aiutano ma molti dei fondi non raggiungono il loro vero scopo e i destinatari che sono i bambini di età pre-scolare. Con le nostre scuole mettiamo le basi per la promozione e lo sviluppo della nostra zona. Lavoriamo con la nostra gente insistendo che ci sia sempre serietà, impegno e onestà, che in tutto e prima di tutto si pensi al bene dei bambini.
Negli incontri con le insegnanti o con i direttivi degli asili, ripeto senza stancarmi che il lavoro che facciamo ci è affidato da Dio stesso perché collaboriamo con lui nella grande opera educativa dei nostri meravigliosi bambini.
Anna Tommasi - Missionaria FALMI in Malawi