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Il Plateau di Batéké. Guarda il video
60 BAMBINI DEL PLATEAU DI BATEKE ASPETTANO IL TUO AIUTO
Sono suor Anna Alfreda Kumbi-Kumbi Sona, di nazionalità congolese, religiosa della Congregazione delle Suore di San Giuseppe e attualmente lavoro presso la Diocesi di Kinshasa.
Nel passato, dopo gli studi effettuati in Africa e in Italia, ho lavorato come insegnante alle scuole superiori, occupandomi dell’educazione dei giovani e anche della catechesi. Ho avuto incarichi come responsabile di comunità e della gestione delle nostre opere.
Dopo essere stata per 6 anni Vicaria ed Economa regionale, da tre anni ho avuto l’incarico di Superiora Regionale della Regione Africa (R.D.C. – R.C.A. – TCHAD) e mi occupo quindi di tutte le nostre Missioni (oggi 18 comunità inserite nella pastorale della Chiesa locale, nel campo medico, nell’insegnamento e in attività di promozione della donna e sviluppo agricolo). Sono direttamente responsabile della vita della Congregazione in Africa e dei progetti che cerchiamo di realizzare per la promozione della popolazione locale.
Il progetto per il quale viene richiesto il vostro contributo riguarda il sostegno a distanza di un gruppo di 60 bambini del Plateau di Batéké, una delle zone più povere e abbandonate della regione di Kinshasa, capitale della Rep. Dem. del Congo, da cui dista circa 150 km.
Il Plateau di Batéké è un altopiano verdeggiante dove si nascondono numerosi villaggi con una popolazione complessiva di più di 5000 abitanti. Le famiglie sono molto povere e vivono in modo quasi primitivo, con i pochi prodotti che riescono a coltivare per la quotidiana sopravvivenza. Gli uomini fabbricano carbone con la legna degli alberelli della “brousse”, ma per mancanza di mezzi di trasporto hanno difficoltà a commercializzare il loro prodotto e finiscono per venderlo ad un prezzo insignificante. Mancano vie di comunicazione ed i villaggi, lontani da centri importanti, sono sprovvisti di ogni struttura (ambulatori medici, farmacia, scuole, piccoli negozi per l’acquisto del minimo necessario per vivere...).
L’ospedale più vicino è a Kinshasa e risulta irraggiungibile, per mancanza di denaro e di mezzi di trasporto. Naturalmente nei villaggi mancano la corrente elettrica e l’acqua, che ogni giorno deve essere procurata con una lunga camminata fino al torrente, assai distante…
La quasi totalità degli adulti è analfabeta e pochissimi sono i giovani in grado di leggere e scrivere. Lo Stato non sembra molto interessato ad istruire questi suoi giovani. Non esistono al Plateau scuole materne e le poche classi elementari, costruite con rami e paglia, sono mal funzionanti e inaccessibili, senza banchi, libri e spesso anche senza insegnanti: o meglio... l’unico insegnante si occupa di tutte le classi. I bambini iniziano la scuola ma poi, non potendo pagare, interrompono bruscamente e gironzolano senza far nulla, costretti a vivere nella miseria e nella violenza.
Nella zona di Mokili Ngonga abbiamo avviato da 5 anni attività agricole (coltivazione di manioca, granoturco, patate dolci, arachidi...) per iniziare soprattutto le mamme e i giovani, senza lavoro, a produrre con la fatica delle proprie mani il necessario per la vita della famiglia, imparando a sfruttare la terra, particolarmente ricca e produttiva in quella località. Oggi queste stesse mamme ci chiedono di occuparci dei loro figli con l’educazione scolastica e l’istruzione. Con l’aiuto di amici stiamo avviando la costruzione di alcune classi che cominceranno a funzionare nel mese di settembre prossimo.
Nel passato, dopo gli studi effettuati in Africa e in Italia, ho lavorato come insegnante alle scuole superiori, occupandomi dell’educazione dei giovani e anche della catechesi. Ho avuto incarichi come responsabile di comunità e della gestione delle nostre opere.
Dopo essere stata per 6 anni Vicaria ed Economa regionale, da tre anni ho avuto l’incarico di Superiora Regionale della Regione Africa (R.D.C. – R.C.A. – TCHAD) e mi occupo quindi di tutte le nostre Missioni (oggi 18 comunità inserite nella pastorale della Chiesa locale, nel campo medico, nell’insegnamento e in attività di promozione della donna e sviluppo agricolo). Sono direttamente responsabile della vita della Congregazione in Africa e dei progetti che cerchiamo di realizzare per la promozione della popolazione locale.
Il progetto per il quale viene richiesto il vostro contributo riguarda il sostegno a distanza di un gruppo di 60 bambini del Plateau di Batéké, una delle zone più povere e abbandonate della regione di Kinshasa, capitale della Rep. Dem. del Congo, da cui dista circa 150 km.
Il Plateau di Batéké è un altopiano verdeggiante dove si nascondono numerosi villaggi con una popolazione complessiva di più di 5000 abitanti. Le famiglie sono molto povere e vivono in modo quasi primitivo, con i pochi prodotti che riescono a coltivare per la quotidiana sopravvivenza. Gli uomini fabbricano carbone con la legna degli alberelli della “brousse”, ma per mancanza di mezzi di trasporto hanno difficoltà a commercializzare il loro prodotto e finiscono per venderlo ad un prezzo insignificante. Mancano vie di comunicazione ed i villaggi, lontani da centri importanti, sono sprovvisti di ogni struttura (ambulatori medici, farmacia, scuole, piccoli negozi per l’acquisto del minimo necessario per vivere...).
L’ospedale più vicino è a Kinshasa e risulta irraggiungibile, per mancanza di denaro e di mezzi di trasporto. Naturalmente nei villaggi mancano la corrente elettrica e l’acqua, che ogni giorno deve essere procurata con una lunga camminata fino al torrente, assai distante…
La quasi totalità degli adulti è analfabeta e pochissimi sono i giovani in grado di leggere e scrivere. Lo Stato non sembra molto interessato ad istruire questi suoi giovani. Non esistono al Plateau scuole materne e le poche classi elementari, costruite con rami e paglia, sono mal funzionanti e inaccessibili, senza banchi, libri e spesso anche senza insegnanti: o meglio... l’unico insegnante si occupa di tutte le classi. I bambini iniziano la scuola ma poi, non potendo pagare, interrompono bruscamente e gironzolano senza far nulla, costretti a vivere nella miseria e nella violenza.
Nella zona di Mokili Ngonga abbiamo avviato da 5 anni attività agricole (coltivazione di manioca, granoturco, patate dolci, arachidi...) per iniziare soprattutto le mamme e i giovani, senza lavoro, a produrre con la fatica delle proprie mani il necessario per la vita della famiglia, imparando a sfruttare la terra, particolarmente ricca e produttiva in quella località. Oggi queste stesse mamme ci chiedono di occuparci dei loro figli con l’educazione scolastica e l’istruzione. Con l’aiuto di amici stiamo avviando la costruzione di alcune classi che cominceranno a funzionare nel mese di settembre prossimo.
Bisogna tener presente che in Rep. Dem. del Congo:
- la scuola Elementare va dalla prima alla sesta.
- 2 anni di CO (scuola media)
- 4 anni con opzioni diverse (letteraria, pedagogica, scientifica, commerciale, taglio e cucito...) che si concludono con l’esame di maturità.
Lo Stato non contribuisce in alcun modo all’istruzione scolastica. Rimane quindi a carico delle famiglie una tassa scolastica fissata, per le scuole cattoliche, dalla Chiesa stessa nella persona dei Vescovi. Quest’anno a Kinshasa la tassa annuale ammontava: per la scuola elementare da 65 a 100 dollari, per la scuola superiore a 180 dollari. Sono attualmente a carico della famiglia anche la divisa scolastica, le scarpe, l’assistenza medica, libri, quaderni ecc.
Cosa chiediamo all’OPAM? Di aiutarci a coprire le spese scolastiche di questo gruppo di bambini che frequenteranno la nostra scuola, accompagnandoli possibilmente per tutto il primo ciclo elementare.
Questo progetto è veramente importante per una umana crescita di questa giovane fascia della popolazione di Plateau Bateke, perché possa vivere con dignità l’oggi e anche il domani.
Mi faccio portavoce di tutte le sorelle per ringraziare gli amici dell’OPAM per l’attenzione ai fratelli che sono nel bisogno e per l’aiuto che altre volte hanno voluto offrire alle nostre missioni. Ne siamo veramente grate.
Cosa chiediamo all’OPAM? Di aiutarci a coprire le spese scolastiche di questo gruppo di bambini che frequenteranno la nostra scuola, accompagnandoli possibilmente per tutto il primo ciclo elementare.
Questo progetto è veramente importante per una umana crescita di questa giovane fascia della popolazione di Plateau Bateke, perché possa vivere con dignità l’oggi e anche il domani.
Mi faccio portavoce di tutte le sorelle per ringraziare gli amici dell’OPAM per l’attenzione ai fratelli che sono nel bisogno e per l’aiuto che altre volte hanno voluto offrire alle nostre missioni. Ne siamo veramente grate.
Suor Anna Alfreda Kumbi-Kumbi Sona




