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Il mio nome è Guglielmo Damioli. Insieme ai missionari della Consolata ho lavorato al progetto di integrazione degli indios Yanomami. Ho trascorso venti anni della mia vita a contatto con la loro cultura nel loro habitat naturale, in Amazzonia.
Ho svolto il mio lavoro nell’area settentrionale del Brasile; attualmente opero a Bujaru, un comune di circa 7.000 abitanti nel nord-est dello Stato di Pará, tra le rive del fiume Bujaru e del fiume Guamà, in prossimità della foce del Rio delle Amazzoni. Bujaru dista 83 Km da Belem, capitale dello Stato di Parà.
Il Pará è una regione splendida, di clima tropicale, soggetta quindi a frequenti piogge. L’agricoltura è la principale fonte di sussistenza ma è praticata con mezzi molto rudimentali. Le terre, pur molto fertili, sono state sottoposte ad un saccheggio sistematico: la foresta e la fauna sono state distrutte per ampliare i latifondi, il terreno si è impoverito a causa dello sfruttamento da monocoltura della manioca.
La politica brasiliana, con le sue lobbies e i giochi di potere, non contribuisce a risolvere i problemi di disoccupazione e di assistenza tecnica e sanitaria. Il risultato è una povertà generalizzata ed una terra sempre più impoverita, che richiede maggior lavoro con scarso risultato. La povertà è allo stesso tempo causa ed effetto: un anello del circolo vizioso dell’ analfabetismo, della violenza domestica, del traffico di droga, della disgregazione familiare, dell’esodo rurale.
La regione è caratterizzata da malattie endemiche tipiche della povertà e del clima tropicale: tubercolosi, malaria, lebbra, denghe, malattie della pelle, infezioni e parassitosi intestinali, denutrizione. L’analfabetismo è un altro problema nello Stato di Pará, ancor più accentuato a Bujaru: insegnanti impreparati e malpagati, strutture scolastiche inadeguate fanno sì che molti studenti arrivino all’età di 14 anni sapendo a malapena scrivere il proprio nome. Molti abbandonano la scuola ancor prima, costretti ad aiutare i genitori nei lavori dei campi.
Il nostro gruppo d’appoggio, in sintonia e collaborazione con associazioni locali, si adopera in favore della famiglia.
Grazie alle adozioni a distanza dei benefattori dell’OPAM, garantiamo un sussidio necessario per la preparazione scolastica dei più giovani.
L’ordinamento scolastico prevede:
- Scuola Materna dai 3 fino ai 6 anni d’età (obbligatoria)
- Pre-scuola a 7 anni d’età (obbligatoria)
- Scuola Primaria dal I all’VIII anno – dagli 8 ai 15 anni d’età (obbligatoria)
- Scuola Secondaria dal I al III liceo – dai 16 ai 18 anni d’età (facoltativa)
- Università dai 19 anni d’età proseguendo per 3/6 anni a secondo dell’indirizzo del corso
L’anno scolastico inizia a Febbraio e termina a Dicembre




